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Il contratto di Servizio civile provinciale prevede l'utilizzo, da parte del giovane, del proprio automezzo per ragioni di servizio solo in determinate situazioni e con rigide regole da rispettare.
Le modalità di utilizzo sono comunque dettagliatamente elencate nel contratto di Servizio civile consegnato ad inizio progetto.
Il giovane può inoltre utilizzare gli automezzi a disposizione dell'ente se questo è previsto da progetto e se gli stessi automezzi sono coperti da assicurazione idonea anche all'utilizzo da parte di volontari.
Dipende dalla tipologia oraria e settimanale del progetto:
- progetto a 30 ore settimanali: la malattia e i permessi vanno conteggiati come 6 o 5 ore teoriche (su 5 o 6 giorni settimanali)
- progetto a 1400 ore annue: la malattia va conteggiata come 6 o 5 ore teoriche (su 5 o 6 giorni settimanali), il permesso va conteggiato a 0 ore.
1. Hai comunicato all'Ufficio servizio civile il metodo di pagamento da te scelto ed eventualmente le coordinate bancarie esatte?
2. Hai chiesto al tuo OLP se è stata fatta la conferma mensile in Heliospat in tempi utili per il pagamento?
3. Se le procedure sopra indicate sono state effettuate correttamente contattaci al n. 0461/493100 o scrivici una mail uff.serviziocivile@provincia.tn.it e ti daremo indicazioni in merito.
Le attività dei laboratori fotografico, teatrale e dell'autobiografia, oltre ad offrire un'opportunità di crescita personale ai giovani, rientrano in maniera diretta o indiretta nell'attività di promozione del Servizio Civile.
Ciò premesso si rinvia agli enti di Servizio Civile la valutazione sull'opportunità di riconoscere la frequenza del laboratorio o quote di essa, come attività di servizio.
La scheda di rilevazione utilizzata per il monitoraggio è uno strumento che favorisce la comprensione, da parte del responsabile del monitoraggio, di come si sviluppa il progetto nella concretezza del quotidiano. E' evidente che la prospettiva proposta è quella del giovane e pertanto offre una lettura soggettiva. Di tale natura deve tener conto il responsabile del monitoraggio, combinando i contenuti delle schede con i dati oggettivi, con i colloqui e con la relazione con l'OLP. La scheda di monitoraggio quindi è canale di comunicazione privilegiato tra il giovane ed il responsabile del monitoraggio ed esclusivamente tra di loro.