Provincia autonoma di Trento - Servizio Civile

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ANCHE IL SERVIZIO CIVILE HA IL SUO PR!

Quando il sociale incontra le pubbliche relazioni.

 

Solitamente, li trovi consegnare volantini nei centri cittadini o in frequentate spiagge nel periodo estivo: sono loro, i PR, ovvero persone specializzate nelle pubbliche relazioni!
Nell’immaginario collettivo, sono giovani ragazze/i che invitano i coetanei, attraverso il sistema di vendita di prevendite, a ballare nei locali o discoteche. Ma, nella realtà dei fatti, incarnano una figura professionale ben più definita e strutturata, di grande rilievo all’interno del mondo del marketing e comunicazione: sono veri e propri mediatori tra una compagnia, un’azienda, un’organizzazione, di cui ne curano l’immagine e la diffusione delle attività, con il suo pubblico-target ed i media.

Lo avete mai pensato un PR nel mondo del servizio civile?
Ebbene, ce l’abbiamo! E ve lo presentiamo.

Si chiama Fabio, e svolge servizio civile presso il Centro di Salute Mentale dell’Azienda per i servizi sanitari di Trento. Il suo progetto, “A.A.A. PR DEL FAREASSIEME CERCASI: La salute mentale ha bisogno di buona comunicazione”, prevede lo svolgimento di attività di comunicazione a 360°: dall’invio della newsletter all’aggiornamento dei social network del Servizio Salute Mentale di Trento, dalla cura della rivista “Liberalamente” alla pianificazione e pubblicizzazione delle attività del servizio interno “Fare assieme” fra utenti e famigliari.

Fare servizio civile qui mi permette di entrare in contatto con persone, associazioni, con i poli sociali e i cittadini: dialoghiamo con tutti loro, creiamo nuovi contatti, co-progettiamo eventi, miglioriamo alcuni progetti in corso: ad esempio, scambiamo libri per il mercatino dei libri usati che organizziamo qui al Servizio Salute Mentale settimanalmente” – Fabio ci racconta.

Nonostante il suo ruolo sia orientato al marketing, ne è ben chiara e visibile la ricaduta sociale.
Fabio, nell'ambito della sua personale esperienza, ce la chiarisce: “Sicuramente, oltre a impratichirmi con gli strumenti di comunicazione web e social, sto imparando a stare in relazione con gli utenti del Servizio: parlo con loro, scrivo su di loro e sulle loro storie di vita all’interno della rivista LiberaLamente”. Un’esperienza gratificante che “ti fa vedere il tema della salute mentale sotto altri occhi diffondendola anche di fuori”.

Eppure questo mondo, tipicamente orientato alla diffusione e vendita di prodotti da cui ottenerne utilità, come può intersecarsi con il mondo del sociale?
Oggi non è una novità l'entrata sempre più prorompente e pervasiva di parole-chiave come "marketing sociale", "social media marketing" o "digital story telling", nei linguaggi teorici ed operativi di realtà pubbliche e, soprattutto, non profit. Questo perché la sensibilità è cambiata: è accresciuta la necessità di migliorare i contatti con i destinatari dei propri servizi, diffondere capillarmente le proprie attività, attivare nuove collaborazioni e mobilitare inedite risorse. L'operatore sociale si fa quindi PR! Ripensandosi e prendendo in prestito i codici linguistici del marketing, svoluppando nuove competenze comunicative e digitali.

Consapevolezze, queste, che Fabio sta avendo modo di "toccare con mano" e sperimentare su campo!

 

A cura di S. Michelini

 

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