Provincia autonoma di Trento - Servizio Civile

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Promuovere salute: orientarsi e sperimentarsi con le professioni sanitarie della riabilitazione

Martina - Associazione Trentina Sclerosi Multipla


“Se ascolto dimentico, se vedo ricordo, se faccio capisco.” 

(Confucio)

"La mente è come un paracadute: funziona solo se si apre.”
(Albert Einstein)

"Queste sono due frasi che sono incorniciate nella sede di via Degasperi".
E' così che Martina, la protagonista di questa storia di servizio civile, descrive ed introduce la sua esperienza di servizio.
Conosciamola dunque meglio attraverso le sue parole:

"Mi chiamo Martina e sto svolgendo servizio civile presso l’ATSM-Centro Franca Martini, ente che si occupa della riabilitazione di persone con patologie a carico del Sistema Nervoso (Sclerosi Multipla, SLA, Morbo di Parkinson, esiti di ictus ecc.).

Il mio progetto si articola in vari ambiti: sono impegnata in attività ludiche e di accompagnamento presso il Centro Alloggi (una struttura a carattere residenziale per persone che necessitano costantemente di assistenza sanitaria), supporto vari gruppi di produzione artistica all’interno dell’area sociale (pittura, scultura, mosaico, lavori a maglia) e seguo alcuni gruppi nell’ambito della riabilitazione cognitiva.

Il mio percorso è stato (ed è ancora) pieno di emozioni: la curiosità e l’interesse di scoprire una nuova realtà e di mettermi in gioco, le aspettative iniziali, a volte la paura di non farcela, ma sempre l’entusiasmo e la voglia di fare bene e di far star bene gli altri. Sono seguita e supportata costantemente da un’equipe di professionisti, sanitari e volontari sempre gentili e disponibili, che contribuiscono a rendere piacevole il mio impegno. Questa è la mia prima esperienza a contatto con persone con disabilità, e inizialmente non nascondo di aver avuto molti dubbi e incertezze; è una realtà delicata, che richiede attenzioni e accorgimenti diversi da quelli che ho sempre vissuto finora. Per me è stata una sfida, soprattutto per cercare di comprendere i vari bisogni e le esigenze che una condizione di disabilità porta inevitabilmente con sé, provando ad essere sempre disponibile al dialogo e all’aiuto.

In questi mesi ho conosciuto molte persone, tutte speciali, e ognuna di loro mi ha insegnato tantissimo. Grazie anche a loro sono cambiata: sono diventata più espansiva, mentre prima ero una ragazza riservata; ho imparato a essere felice ogni giorno, anche nei momenti più difficili; mi hanno mostrato e insegnato le loro passioni, dalle carte alla pittura al mosaico…e sono stati contenti di vedere che in qualche modo riuscivo a non fare disastri! Mi hanno arricchita molto, e la soddisfazione più grande per me è vederli sorridere appena mi vedono".

 

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