Provincia autonoma di Trento - Servizio Civile

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6.6.2017

IL SERVIZIO CIVILE OBBLIGATORIO: SÌ O NO?

Il servizio civile deve essere obbligatorio? Una proposta in discussione!


"Sono favorevole alla obbligatorietà del servizio civile". È così che qualche giorno fa, in occasione dell’adunata nazionale degli Alpini, la ministra Pinotti si è espressa in tema di servizio civile.

Tale proposta non è in realtà nuova, essendo già stata avanzata in passato nel dibattito politico. Ora, la Ministra pensa al servizio civile obbligatorio e declinato in termini di impiego dei giovani in ambiti di sicurezza sociale come una possibilità da vagliare e ridiscutere. Su questa proposta sono confluite riflessioni, alcune favorevoli, altre contrarie.

Qual è la proposta che il mondo adulto fa ai giovani?
Il dibattito pubblico sul tema si è esteso anche in Provincia di Trento, divenendo un'ulteriore ottima occasione per riflettere sul significato che attribuiamo oggi al servizio civile. Calzante, al proposito, è la riflessione racchiusa nel contributo dell'Assessora Sara Ferrari pubblicato qualche giorno fa sul giornale Trentino. La sua proposta è quella di non soffermarsi sul concetto di obbligatorietà, quanto piuttosto di considerare il problema sotteso al servizio civile medesimo: "Qual è la proposta che il mondo adulto fa ai giovani? Il nuovo servizio civile non può essere la naja che si ripropone sotto altre spoglie: esso deve essere giocato a favore dei giovani, come spazio e opportunità liberamente offerta a loro, ma con una chiara intenzionalità formativa, per aiutarli a diventare adulti, cioè cittadini e lavoratori".

La più bella scommessa che ciascun adulto può avere l'onore di fare
Un'altra voce che si propone di considerare il servizio civile dal punto di vista della propria vocazione e potenzialità formativa si ritrova nel giornale Trentino del 6 giugno 2017 ad opera della giornalista Andrea Makner. Essa sottoline come, al di sopra di ogni cosa, sia essenziale coltivare la passione dei ragazzi, che: "non è cosa banale, è molto difficile, ma è la più bella scommessa che ciascun adulto può avere l'onore difare. Ma per questo, come sempre, ci vogliono persone aperte al contagio e sinceramente disposte a imparare, più che a insegnare". L'obbligatorietà — prosegue l'articolo —  pone di fronte ad un rischio importante, ovverosia "che il tempo sacro dei giovani venga abusato" e ciò "è un'indecenza che non si può tollerare, né tanto meno perdonare".

Obbligatorietà o libera scelta?
L'obbligatorietà del servizio civile rischierebbe di annichilire la dimensione costitutiva di spontaneità, motivazione, apprendimento che contraddistingue oggi la scelta di svolgere il servizio civile.

Se tutto questo è vero, i quesiti da cui partire allora cambiano e si pongono su un piano di riflessione diverso:
Come lavorare affinché il servizio civile divenga proposta più ampiamente fruibile dai giovani?
Come renderla ai loro occhi una concreta ed appetibile opportunità di formazione?



 

 
ARTICOLO TRENTINO - ASSESSORA SARA FERRARI