Provincia autonoma di Trento - Servizio Civile

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9.4.2018

INCONTRO CON L'ASSESSORA SARA FERRARI E LE ORGANIZZAZIONI DEL SCUP

Mercoledì 4 aprile si è svolto l'incontro tra le organizzazioni del SCUP e l'Assessora provinciale al servizio civile, dott.ssa Sara Ferrari

INCONTRO CON SARA FERRARI

Nel corso dell’incontro sono state discussi i seguenti punti.

Confronto sullo stato dell’arte del sistema provinciale “servizio civile”
Qui di seguito qualche numero del servizi civile 2017:
Le organizzazioni iscritte all’Albo al 31/12 erano 164 (di cui 7 istituti comprensivi); i progetti presentati sono stati 302 di cui 278 SCUP (Servizio Civile Universale Provinciale) e 24 SCN (Servizio Civile Nazionale); i giovani iscritti sono stati 1172; i giovani selezionati per i progetti sono stati 546; i giovani avviati sono stati 495.

I primi numeri del servizio civile 2018:
Per il 2018 è stato fornito il dato di 67 progetti presentati a gennaio, con 28 giovani avviati l’1 aprile. Sono in valutazione altri 49 progetti per un totale di 99 posti. A giugno saranno avviati circa 140 giovani.

Nella discussione sono stati affrontati alcuni aspetti di gestione, in particolare:
► risorse a disposizione per il 2018;
► il numero di turni di presentazione e avvio dei progetti (che saranno 5 nel corso di quest’anno);
► la formazione dei giovani.

Scenari futuri:
È stata presentata la situazione creatasi dopo la riforma del SCN (DLsg n. 40 del 2017), che ha istituto il servizio civile universale (SCU). È in corso la creazione del nuovo Albo, cui potranno accedere solo organizzazioni con più di 100 sedi (a livello nazionale) o con almeno 30 sedi (a livello provinciale). Le altre organizzazioni potranno operare solo sul SCUP.

Se ci saranno nuove indicazioni a livello nazionale, saranno prontamente segnalate tramite la newsletter “Gestire il servizio civile” (GISC), che viene inviata puntualmente a tutte le persone che operano nel servizio civile.Si è discusso sulla ratio della riforma nazionale, che penalizza le piccole organizzazioni e favorisce solo quelle nazionali.

Illustrazione delle proposte di modifica della legge provinciale sul servizio civile
L’Assessora ha illustrato le modifiche, attualmente in discussione da parte del Consiglio provinciale di Trento. Per la parte che riguarda il servizio civile si tratta di modifiche di scarsa rilevanza, che in realtà vanno a confermare prassi e procedure già realizzate con successo.

In particolare:
► tra le finalità viene inserito il raggiungimento dell'autonomia e la transizione all'età adulta (art. 16);
► tra i soggetti attuatori si aggiungono i giovanipartecipanti per intendere la centralità che essi vengono ad avere nel nuovo servizio civile (art. 17);
► rispetto alla finalizzazione delle attività si precisa che i destinatari dei progetti del servizio civile universale provinciale sono i giovani partecipanti, di età compresa tra i diciotto e i ventotto anni (art. 21), per spiegare bene che lo scopo del servizio civile non è fornire manodopera gratuta ma consentire aigiovani di fare un’esperienza formativa e di apprendimento di competenze.

Nella discussione sono state espresse forti perplessità in merito alla previsione (art. 6ter) di consentire lo svolgimento ai 24 mesi di servizio civile ai giovani che aderiscono alla proposta del cohousing (la politica attuata dalla PAT per facilitare l’uscita dalla famiglia e l’autonomia abitativa dei giovani). La non ripetibilità del servizio civile (che può durate 12 mesi al massimo) è uno dei punti fermi non derogabili.

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