Provincia autonoma di Trento - Servizio Civile

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8.8.2018

L'Assemblea del SCUP - 2 agosto 2018 - Sintesi della giornata


assemblea_inizio

L’assemblea generale estiva del SCUP si è svolta lo scorso giovedì 2 agosto. Una giornata tipicamente estiva ha accolto le ragazze e i ragazzi che stanno svolgendo il servizio civile in provincia di Trento. È stata, nel complesso, una bella occasione di confronto e di dibattito, oltre che di piacevole stare insieme. Il programma era “serioso” ma è stato possibile anche divertirsi, incontrandosi, conoscendosi, chiacchierando, scattando foto, mangiando, bevendo...

Durante l'accoglienza e l'introduzione il direttore dell'USC ha ricordato che l'assemblea ha lo scopo di fare una fotografia del servizio civile oggi in provincia di Trento, attraverso il confronto delle esperienze di SCUP_PAT, SCUP_GG, SCN e servizio civile nelle organizzazioni nazionali.

Altro scopo era quello di fare massa critica, di renderci conto non solo che siamo in tanti ma soprattutto che costituiamo un fenomeno rilevante nella società trentina.

Siamo una realtà viva, che cresce, si muove, si misura con la concretezza della quotidianità: anche di questo vogliamo e dobbiamo prendere coscienza, sicuri che la vitalità del servizio civile è ciò che dà senso all’intera esperienza.

 
assemblea_plenaria

I gruppi hanno raccontato, descritto, analizzato la realtà del servizio civile attraverso 4 macrotemi principali, per arrivare a comprendere, scambiarsi idee e anche prendere coscienza.

La plenaria ha occupato più di un'ora e mezza nel primo pomeriggio. Dopo la sintesi dei macrotemi, si è aperto il dibattito, durante il quale sono emerse molte proposte, cui si tenterà di dare attuazione nei prossimi mesi.

L'Assessora al servizio civile della Provincia autonoma di Trento, Sara Ferrari, è stata presente per oltre un'ora, ascoltando la sintesi dei lavori di gruppo e partecipando al dibattito in plenaria.

 
assemblea_teatro

È piaciuto a tutti lo spettacolo di Giulio Cavalli sulla mafia. Irriverente e a tratti comico, non mancava di dire cose scomode e impegnative. Un pugno nello stomaco in certi momenti, una risata irrefrenabile in altri. La mafia schernita e presa in giro, proprio come ci si aspetta da un, autodefinito, “giullare dell'epoca moderna”.